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Etna

L’Etna, dichiarato dall’Unesco nel 2013 Patrimonio dell’Umanità, è un complesso vulcanico siciliano originatosi nel Quaternario e rappresenta il vulcano attivo terrestre più alto della Placca euroasiatica. La sua altezza varia nel tempo a causa delle sue eruzioni che ne determinano l’innalzamento o l’abbassamento; le sue frequenti eruzioni nel corso della storia hanno modificato, a volte anche profondamente, il paesaggio circostante, arrivando più volte a minacciare le popolazioni che nei millenni si sono insediate intorno ad esso. La sua superficie è caratterizzata da una ricca varietà di ambienti che alterna paesaggi urbani, folti boschi che conservano diverse specie botaniche endemiche ed aree desolate ricoperte da roccia magmatica e periodicamente soggette ad innevamento alle maggiori quote.

Il circondario ha caratteristiche che ne rendono le terre ottime per produzioni agricole, grazie alla particolare fertilità dei detriti vulcanici. 
Il versante sud del vulcano è percorso dalla strada provinciale SP92 che si arrampica sulla montagna fino a quasi 2.000 m di quota, generando circa 20 km di tornanti. L’infrastruttura non permette di raggiungere la cima in auto ma, raggiunta la stazione turistica attorno alla Funivia dell’Etna, continua poi il suo percorso per altri 20 km circa in direzione di Zafferana Etnea.
Oltre i 1000 m in inverno è presente la neve che spesso dura fin quasi all’estate. Le zone innevate sono raggiungibili agevolmente solo dai versanti sud nord-est su cui si trovavano anche due stazioni sciistiche  (Etna nord ed Etna sud). Da quella sud, dallo storico Rifugio Sapienza  è possibile ammirare il golfo di Catania e la valle del  Simeto. Dalle piste di Piano Provenzana a nord, in territorio di  Linguaglossa, è visibile Taormina e le coste della Calabria. Per visitare l’Etna potete scegliere di utilizzare la “Funivia dell’Etna” che con gli speciali mezzi fuoristrada da la possibilità di raggiungere le zone sommitali del vulcano e con le guide specializzate vi permetterà di vivere un’esperienza indimenticabile. Inoltre, i nostri clienti hanno diritto ad un pranzo leggero in omaggio presso il Bar della funivia. Oppure potete decidere di partecipare a un’escursione organizzata, con delle guide altamente qualificate che nella vostra lingua vi daranno tutte le informazioni sul nostro meraviglioso vulcano e vi faranno assaporare, tramite un prelibato pic nic, il vero gusto della tradizione culinaria siciliana.

Catania

Situata ai piedi del suggestivo Monte Etna che con le sue eruzioni spesso le regala un fascino particolare, Catania, affacciata sul mar Ionio, è una splendida città d’arte, esempio indiscusso del barocco siciliano e per questo patrimonio Unesco, insieme alle altre città della Val di Noto.

Catania è una città che lascia affascinati. A cominciare dalle notevoli testimonianze risalenti al periodo romano, tra le quali spicca l’Odeon, che sorge nel centro storico, accanto al teatro romano. Quest’ultimo edificio fu costruito in epoca greca, ma restaurato tra il I e il II secolo, ed a questo stesso periodo appartengono anche altre monumentali strutture, tra cui l’anfiteatro  e alcuni edifici termali realizzati con pietre laviche. Da non perdere la visita al castello Ursino, fondato da Federico II di Svevia nel XIII secolo e oggi museo civico. Catania, illustre esempio del barocco siciliano e della ricostruzione post-terremoto, conserva l’assetto urbanistico progettato dall’architetto Vaccarini, con ampie vie rettilinee che si raccordano intorno alla principale via Etnea, aperta su piazze e giardini. Tra queste scenografiche strade si affaccia piazza del Duomo, che si presenta con la caratteristica  Fontana dell’elefante, vero centro della città storica.

La cucina catanese è tra le più gustose della Sicilia. Da non perdere tra i piatti tradizionali quelli a base di pesce. Tipica è poi la  pasta alla “Norma”, ma famose sono anche quella al nero di seppia o con i “mascolini”. A colazione è sempre consigliata la granita, per un pranzo o una cena veloci invece consigliamo il nostro street food, gli arancini e a fine pasto un dolce tipico come i cannoli con la ricotta, il torrone di Sant’Agata o il marzapane. D’obbligo assaggiare il pregiato vino doc dell’Etna.

Acireale

Acireale, città ricca di palazzi e famosa per il suo barocco e per il carnevale con la sfilata dei carri allegorici, fu realizzata sulla “Timpa”, una terrazza di origine lavica che domina il mare.

La città deve il suo nome alla bellissima e struggente storia d’amore tra Aci, un pastore giovane e bello e Galatea, una ninfa del mare. La leggenda narra che anche il ciclope Polifemo fosse innamorato di Galatea e che una sera vedendo i due amanti baciarsi in riva al mare abbia ucciso Aci schiacciandolo con un sasso. Galatea avrebbe poi chiesto a Giove di trasformare il sangue del suo amato in un piccolo fiume in modo da avere comunque la possibilità di stringerlo in un abbraccio che potesse durare per l’eternità.

Oltre tutta la zona del centro storico e del bellissimo Duomo, vi invitiamo anche a visitare le numerose frazioni marinare di questa splendida cittadina ionica, cominciando da Santa Maria la Scala per poi continuare verso Santa Tecla, Pozzillo e Stazzo. Ognuna di esse una piccola gemma, dove il tempo sembra essersi fermato all’epoca dei Malavoglia.

Se avete voglia di camminare un po’ è davvero suggestiva la discesa a piedi fino a Santa Maria la Scala attraverso le famose “chiazzette”. Nel pomeriggio invece vi consigliamo una visita ad Aci Castello; col suo castello normanno, “Il Castello di Aci”, è il primo centro della “Riviera dei Ciclopi” così chiamata per gli scogli che emergono dal mare e che sembrano essere stati gettati in acqua da un gigante. In serata invece è d’obbligo giungere fino alla frazione di Aci Trezza per concedersi a fine giornata una passeggiata rilassante e una gustosa cena a base di pesce.

Taormina

Taormina è un’esclusiva e storica località, affermata in tutto il mondo per la sua posizione strategica di controllo sul mare. Sospesa tra rocce e mare, su un terrazzo del monte Tauro, sulle pendici meridionali dei Monti  Peloritani  della riviera ionica con l’Etna sullo sfondo, è incastonata in uno scenario di bellezze naturali unico per varietà e contrasti. Meta per secoli di conquiste dei
colonizzatori, oggi è un rinomato salotto pieno di alberghi di lusso, ristoranti e piccoli angoli di paradiso da visitare.

Attrazione principale della città è il teatro greco-romano, che si trova sull’estrema punta della terrazza di roccia sopra il mare. Oltre al teatro, però, ci sono molte altre attrazioni come la Cattedrale di San Nicola, il Corso Umberto I., ed il piccolo Odeon.

Il modo migliore per godere della piccola città in tutte le sue sfumature è facendo una passeggiata a piedi perdendosi per le sue vie.

Caltagirone

Piccola cittadina che domina la Piana di Catania, nel paesaggio naturalistico dei Monti Iblei e dei Monti Erei. Da visitare principalmente per le attività dei “ Cannatari”, artigiani della ceramica, che ad oggi sono simbolo di qualità per la lavorazione manuale, tanto da far conoscere il paese anche a livello internazionale per le esportazioni di vasi, piatti e mattonelle, realizzati e dipinti interamente a mano.

Siracusa e Ortigia

Siracusa, terra delle meraviglie, echi di civiltà antiche aleggiano ancora nelle strade, architetture barocche ne raccontano la rinascita, cielo, sole e mare la avvolgono con la loro lucentezza. Un viaggio in questo angolo di Sicilia suscita sensazioni profonde, come varcare il confine del tempo e tornare indietro di millenni. Questo è ciò che si avverte camminando per le strade di Siracusa, dove preziose testimonianze rievocano, con forza, lo splendore della Magna Grecia e, passo dopo passo, accompagnano il visitatore nelle epoche successive che pure hanno avuto un forte impatto sulla storia di Siracusa. Romani e Bizantini, Arabi e Normanni, Svevi e Aragonesi, tutti hanno scritto la loro parte. Neapolis, Akradina, Ortigia, Tyche, e Epipoli sono i quartieri della città antica. Basta il loro nome per entrare in un’altra dimensione. Nel Parco di Neapolis e nell’Isola di Ortigia, collegata da tre ponti alla terra ferma, si concentrano i monumenti di maggiore interesse.

Noto e Palazzolo Acreide

Noto è un piccolo gioiello del barocco siciliano. Uno splendido paese arroccato su un altopiano che domina la valle dell’Asinaro. 
Importante centro siculo, romano, bizantino e poi arabo, fu distrutto nel pieno del suo splendore dal terremoto del 1693, ma grazie alla sapiente ricostruzione, Noto è divenuta una magnifica città d’arte, patrimonio Unesco. La straordinaria bellezza di Noto, e delle altre città ricostruite dopo il terremoto, caratterizza tutta la Val di Noto.

Tre le piazze principali: piazza dell’Immacolata, piazza del municipio e piazza XVI Maggio.

Palazzolo Acreide è una città barocca dalle radici greche, situata nei Monti Iblei e non distante dal fiume Anapo e dalla Necropoli Rupestre di  Pantalica.

La cittadina fa parte del circuito dei borghi più belli d’Italia.

Modica

La storia di Modica nasce con una leggenda che narra di ercole e del fatto che
l’eroico dio avesse fondato tre città in terra siciliana alle quali aveva dato il nome
di Motia in onore della bella donna greca che lo aveva aiutato a ritrovare i buoi
che gli avevano sottratto (la decima fatica di Ercole). Al di là delle
affascinanti leggende della mitologia greca, la storia attraverso i suoi resti

ci parla di una terra abitata sin dalla preistoria, dal 3200 a.C.

Visitarla significa fare un viaggio a ritroso nel tempo nelle tradizioni della Sicilia più
autentica. Le splendide Chiese, le case arroccate nella roccia, le vie gremite di
botteghe e laboratori di cioccolato la rendono una tappa imperdibile.
Conosciuta anche come la città “delle 100 Chiese”, su tutte domina la Chiesa
di San Giorgio con il suo ampio prospetto barocco e l’imponente scalinata (ben
250 gradini). Il modo più suggestivo per arrivarci è a piedi, partendo dal centro
storico; arrivati al sagrato si ha una splendida vista su tutto il paese

Modica, è conosciuta in tutto il mondo per la produzione del suo cioccolato, realizzato
ancora secondo una vecchia ricetta azteca che prevede una particolare lavorazione
“ a freddo”. Se volete avere informazioni più dettagliate sulla tradizione e
lavorazione di questo prodotto potete visitare il piccolo e grazioso Museo del

Cioccolato. In città sono tanti i negozi di degustazione.

Un’ultima curiosità? Molte delle scene del Commissario Montalbano che
rappresentano la città di Vigata (nome fittizio) sono state girate proprio a Modica!

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